Milito ha ancora fame

Serie A -30/07/2010

Milito ha ancora fame

Diego Milito ha raggiunto l'Inter nel ritiro statunitense e, dopo aver ripercorso la scorsa incredibile annata, punta già ai prossimi obiettivi

Ha messo il suo timbro indelebile nell'annata storica dell'Inter: gol decisivo a Roma in Tim Cup, rete che ha scacciato i fantasmi a Siena regalando il 18° scudetto. Ma soprattutto la doppietta del Bernabeu e la Champions che torna nella bacheca nerazzurra dopo 45 anni. Poi qualche piccola turbolenza, "corretta" dal ritocco dell'ingaggio, e adesso Diego Milito e' pronto a ripartire. Da Philadelphia, dove ha raggiunto i compagni in ritiro. "Sono veramente contento di essere qui, di aver ritrovato i miei compagni e il nuovo allenatore - afferma El Principe in un'intervista a Inter Channel - Sicuramente ho un bellissimo ricordo di quello che e' stato, ma e' un ricordo ancora fresco, vecchio poco più di un mese e mezzo, quindi un ricordo che e' ancora li' per tutti, per noi, per i nostri tifosi. Torneremo a Milano e gia' cominceremo a guardare avanti e a pensare al prossimo campionato".

 

Prima, però, è necessario fare un passo indietro. A una stagione che per Milito e' stata "indimenticabile, la più importante" di una carriera che lo ha visto approdare in una big del calcio europeo a 30 anni suonati. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Nulla che possa fargli montare la testa. "No, sono sempre lo stesso, con di fronte a me nuovi stimoli e nuovi obiettivi. Non sono cambiato, anzi credo di avere la stessa voglia di sempre". Lo dimostra quando si lancia gia' verso il campionato, ma soprattutto verso quelle due coppe in una settimana che possono permettere ai nerazzurri di lanciarsi verso i sei trionfi. Roma il 21 agosto, Atletico Madrid sei giorni dopo. "È sicuramente stimolante perché abbiamo la possibilità di conquistare due trofei in una sola settimana - ammette Milito - Per noi è importante trovare sin dall'inizio la forma migliore, fare degli allenamenti buoni e iniziare il nostro cammino con delle vittorie".

 

"Le vacanze? Belle, ma ad essere sincero c'è stata anche un po' di amarezza legata all'epilogo negativo dell'Argentina nel Mondiale disputato in Sudafrica. Pero', a parte questo – dice ancora l'ex attaccante del Genoa - il riposo e' stato bello, avevo bisogno di recuperare, di stare con la mia famiglia e ritrovare i miei amici nel mio Paese". In tanti non hanno capito la scelta di Maradona di tenere Milito in panchina, ma queste "sono scelte dell'allenatore che bisogna rispettare. Diciamo pero' che noi siamo anche dei grandi attaccanti e quindi, a volte, e' anche difficile per l'allenatore stesso scegliere chi schierare in campo. Come ho preso le dimissioni di Maradona? È stata un po' una sorpresa, ma noi ci siamo lasciati bene. I tifosi in Argentina nutrivano qualche speranza che lui rimanesse alla guida della Nazionale, ma alla fine ha avuto una riunione con Grondona (il presidente della Federazione, ndr) e si è dimesso". Da un tecnico all'altro, da Maradona a Rafa Benitez, che raccoglie la pesante eredita' di Jose' Mourinho: "Le prime impressioni sono buone ma, essendo io arrivato qui ieri, non ho ancora avuto modo di parlare a lungo con lui. Abbiamo fatto una chiaccherata e non sono io a scoprire che Benitez e' un grandissimo allenatore, con grande esperienza. Adesso mi auguro di fare un buon ritiro". Gli chiedono se esistono obiettivi minimi da raggiungere dopo una stagione come quella passata, Milito risponde che "sicuramente ripetere una stagione come quella scorsa non sarà facile, perchè non è mai facile, ma il nostro obiettivo sarà sempre quello di dare il massimo. La società, per tutto quello che è, credo sia in grado di vincere tutto, noi da parte nostra ci proveremo come ci abbiamo provato l'anno scorso. Nella scorsa stagione ci siamo riusciti, poi viene da se' che nel calcio non si puo' mai sapere. Gli obiettivi che abbiamo sono tutti i titoli sono in palio, noi proveremo a conquistarli tutti".

 

Nell'anno del "triplete" "sono stati tanti i momenti bellissimi che abbiamo vissuto. Credo che sia stata pero' fondamentale, ad esempio, la partita con la Dinamo Kiev perdendo la quale saremmo potuti essere eliminati dalla Champions League. I tifosi ci tenevano tanto a quella competizione e quel match e' stato un po' la svolta perche' quella vittoria ci ha dato fiducia e abbiamo passato il turno. Ma ripeto, i momenti belli sono stati davvero tanti". Samuel Eto'o ha espresso il desiderio di giocare piu' vicino alla porta perche' per un attaccante e' fondamentale fare gol, secondo Milito il camerunense "e' importante in quel ruolo. È un attaccante e ha realizzato tantissimi gol in tutte le squadre nelle quali ha giocato. Mi sembra giusto che dica cosi', all'inizio della stagione abbiamo giocato entrambi avanzati e in certe partite abbiamo fatto anche bene. Poi, il mister aveva modificato il modulo di gioco e Samuel, che e' un grande campione, si e' messo a disposizione della squadra e ha giocato anche in un altro ruolo". Milito e' cresciuto sotto tutti i punti di vista arrivando al top, ma "si puo' sempre migliorare. Mi conosco: sono una persona che non si accontenta mai, di quello che ha fatto o che ha vinto. Credo che l'importante sia sempre cercare di superare quello che e' stato e cercare nuovi obiettivi anche a livello personale".

Italpress - 30/07/2010 10:17